Il punto sul gioco in città. Il sito sulla qualità nel progetto ludico.

In Italia ci sono poche aree pubbliche per il gioco e per lo svago e quelle poche appaiono il più delle volte piuttosto desolanti. Le nostre città offrono raramente luoghi e spazi adeguati alla esigenza di gioco libero dei bambini, quali erano quelli consentiti dall’abitare in campagna o dalla diversa organizzazione delle città di una volta (meno automobili, tensioni sociali attenuate, meno televisione).
La attenzione su questi temi va crescendo, anche perchè riguardano l’organizzazione e la vivibilità delle città; il processo di integrazione europea ci mette inoltre a confronto con esperienze più evolute: nel sito si darà particolare risalto alle esperienze estere.

Altalene

Guide per gli utenti:

1 – Le altalene

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A Naso (ME) un nuovo parco molto speciale

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New York: area giochi sonora

La Public School 23 a New York è famosa negli USA per ospitare un playground a tema sonoro, realizzato da Bill e Mary Buchen.

Con la loro Sonic Architecture i due artisti newyorkesi si propongono di esplorare l’universo sonoro e, nel caso della scuola del Bronx, trasformarlo in elemento didattico, azione interattiva che realizza l’antico precetto del “se ascolto, dimentico; se faccio, imparo”.

Nel cortile, a disposizione di studenti e insegnanti, diverse installazioni propongono esperienze sonore di grande suggestione che costituiscono lo spunto per illustrare e sperimentare le leggi fisiche che regolano la trasmissione dei suoni.

Ma le installazioni di Bill e Mary sono anche autentiche sculture urbane, realizzate con cura meticolosa di ogni particolare.

Per saperne di più questo è il link a SonicArchitecture


Nuova veste grafica

Festeggiamo i centomila accessi a questo sito proponendo una nuova veste grafica ai lettori.

In questi anni di attività il sito areagiochi.net ha affrontato diverse tematiche riguardanti le nuove norme tecniche europee e alcune significative esperienze, in Italia e all’estero.

Un primo bilancio sulla situazione del riconoscimento del diritto a spazi appositamente dedicati al gioco nelle nostre città non è, però, positivo.

Se da una parte si è assistito a una certa proliferazione di aree gioco nei parchi, quasi sempre tali spazi soffrono di una eccessiva omogeneità e appaiono anche all’occhio meno esperto troppo uniformati e di non eccelsa qualità progettuale e costruttiva.

Colpa evidentemente delle Amministrazioni locali (i comuni, in primis) che non si sforzano di imporre standard qualitativi più elevati.

Un caso emblematico è avvenuto a Roma, il comune italiano più grande, dove il risultato di un mega appalto per quarantotto nuovi playground, per l’importo record di ben quattro milioni di euro, ha dato luogo a quarantotto aree gioco fotocopia, calate nei contesti più diversi, veri e propri recinti per bambini, senza alcun legame con il sito e l’ambiente circostante.

E’ necessario, a ns avviso, coinvolgere progettisti e amministratori in uno sforzo progettuale migliore. Le ditte, dal canto loro, dovrebbero sviluppare linee di prodotto originali e competere sulla qualità.

In tempi di crisi economica e di risorse scarse sarebbe più opportuna una spesa più ponderata.

Pubblicata dall’UNI la nuova norma sui giochi gonfiabili

Da qualche anno sono entrate a far parte del panorama ludico delle città.
Si tratta delle strutture gioco gonfiabili che dapprima circoscritte ai luna park, a manifestazioni sporadiche, fiere, sagre e agli spettacoli itineranti, sempre più spesso ormai si incontrano nei parchi, negli spazi pubblici, sulle spiagge e sui litorali.

In genere queste strutture sono a pagamento, perché necessitano della presenza di un operatore per il controllo dei dispositivi di funzionamento (compressori ad aria) e per disciplinare l’uso da parte del pubblico: da un punto di vista della sicurezza sono, infatti, attrezzature molto delicate ed è necessario un controllo continuo. Ora, finalmente, queste strutture sono sottoposte al vaglio di conformità a norme tecniche di sicurezza grazie al lavoro dell’UNI, l’ente nazionale di normazione che ha recepito la norma europea che va sotto la denominazione di UNI EN 14960:2007.

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